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Feb

PIANO CUCINA: vuoi un piano (TOP) che non ti dia pensieri in cucina?

Quando si deve acquistare la nuova cucina un elemento molto importante che la compone è sicuramente il piano di lavoro detto anche “piano cucina” o “top”.
La cucina si sa, è un ambiente dove si “lavora” e dove la macchia, il graffio e l’usura sono più frequenti che in altre parti della casa.

Quindi la richiesta dei clienti è quella di avere sul piano un materiale molto performante e pratico.
Infatti, nessuno vuole in cucina materiali difficili da tenere puliti, poco resistenti e con scarse qualità.
L’esigenza principale è quella di avere un piano PRATICO, una superficie che non dia PROBLEMI, sulla quale ci si possa fare quasi tutto senza doversi preoccupare troppo.

Dunque, quali sono le caratteristiche che il piano cucina ideale deve avere?                             

Un piano cucina che sia degno di tale nome HA 3 CARATTERISTICHE: non si macchia, non si graffia e non  assorbe i liquidi.

Salvo esigenze estetiche o funzionali particolari, ai miei clienti consiglio i piani cucina in agglomerato di quarzo (o quarzo o quarzo-resina) che è un prodotto che racchiude in sé tutte queste caratteristiche e che sento di consigliare anche a te che mi leggi.

Che cos’è l’agglomerato di quarzo?

E’ un prodotto creato industrialmente, composto da una grossa percentuale di quarzo, ti ricordo che il quarzo è il 4° materiale più duro in natura. La sua composizione è la seguente: 94% polvere di quarzo, il restante sono resine poliestere selezionate (questa percentuale varia leggermente da produttore a produttore ma non scende mail al disotto del 93%).

Il piano in agglomerato di quarzo ha caratteristiche molto importanti che ti riassumo qui di seguito:
• facile da pulire
• resistente (non si graffia)
• non assorbe (odori, liquidi, grassi alimentari)
• igienico
• garantito (almeno 10 anni)
• ecosostenibile (rispetta l’ambiente)
• non poroso
• resistente alle macchie (caffè, limone, olio, vino, cosmetici…)
• 5volte più forte del granito
• non richiede manutenzione e trattamenti
• resistente al calore
• non trattiene lo sporco (superfice liscia non porosa)
• idonea per l’uso in cucina con il contatto degli alimenti
• certificato
• vasta gamma di colori
• uniformità di colore (per le lastre dello stesso lotto di produzione)
• possibilità di incassare lavelli sotto-top o dello stesso materiale

Pulizia e manutenzione:

Per la pulizia di tutti i giorni utilizzare un panno in microfibra morbido, inumidito con acqua e detergente neutro.
Per macchie persistenti si possono usare anche detersivi più aggressivi quali il Viakal, Aiax bagno, Cif ecc…

Ovviamente, consiglio sempre di usare un sotto-pentola quando si appoggia sul TOP una pentola appena tolta dal fuoco e di usare un tagliere quando si deve affettare qualcosa.
Nonostante il materiale possa resistere alle elevate temperature è opportuno proteggerlo con sottopentole per evitare il contatto diretto con le superfici di pentole appena tolte dal fuoco. Il contatto diretto con oggetti surriscaldati o fiamme, potrebbe provocare macchie indelebili dovute al riscaldamento della resina o rotture create dallo shock termico.

 

ATTENZIONE! NON utilizzare MAI il piano come base per lo stiro.

NON sovraccaricare mai i piani di lavoro con pesi superiori a 50 Kg (non salire o sedersi sopra i top).

Siamo giunti alla fine di questo articolo, spero che ti sia servito a chiarire qualche dubbio in merito al argomento.

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Un saluto

Daniele Dossi interior designer

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