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Lug

SHABBY CHIC… tradizione e contaminazioni, nasce lo Shabby Chic 2.0

In questo articolo ti parlerò di quali sono le caratteristiche dominanti dello stile Shabby Chic inteso nel senso più classico del termine e di come lo stesso stile lo possiamo “contaminare” facendogli cambiare completamente il suo “carattere”.
Vedremo come con le contaminazioni possiamo arrivare ad uno stile Shabby Chic Souillè o, come mi piace chiamarlo… Shabby Chic 2.0

Andiamo con ordine:
sai cosa significa la traduzione in italiano del termine Shabby Chic? Ok nessun problema te lo spiego io.
La traduzione letteraria del termine vuol dire: ”trasandato elegante”.
Infatti l’immagine estetica di questi pezzi d’arredamento è quella di un aspetto un poco dimesso e abbandonato, diciamo “vissuto”.

Questo stile infatti ha come caratteristica quella del upcycling cioè del “riciclaggio” del recupero e riutilizzo di oggetti in disuso e demodè.
Si ha quindi la possibilità di ridare nuova vita ad un oggetto o ad un mobile “vecchio” oramai in disuso creando oggetti nuovamente utilizzabili e molto belli.
Addirittura come vedremo, alcuni oggetti rigenerati li possiamo usare per utilizzi e scopi diversi da quelli per cui sono nati, ad esempio una porta vecchia che diventa testa di un letto, una scaletta che diventa mensola ecc…

Il “motto” dello shabby chic è: “nulla si butta, tutto si può trasformare e rigenerare”

Le caratteristiche estetiche che determinano il perfetto stile shabby chic sono i segni del usura che creano l’effetto “rovinato”.
I luoghi dove si possono recuperare vecchi mobili o complementi d’arredo sono le soffitte polverose o le umide cantine, da qui puoi tirare fuori oggetti ai quali ri-dare nuova vita in perfetto stile Shabby.

Vediamo ora quali sono, sinteticamente, le caratteristiche di questo shabby chic tradizionale:
ci troviamo di fronte ad uno stile dal carattere romantico, rilassante e molto luminoso. Infatti i colori usati per la maggiore sono il bianco, l’avorio e il beige chiaro.
La finitura usata per verniciare i mobili è la finitura decapé, che conferisce al oggetto un effetto slavato e vissuto.
Un mobile in perfetto stile shabby deve essere sempre di legno, rovinato dal tempo e dal usura, ricoperto con la vernice un poco spellata che ricrei l’effetto “usato” e quel tono polveroso.

Parlando di un mobile shabby dobbiamo tenere presente che le forme devono essere piuttosto morbide e dolci, niente spigoli vivi tipici del mobile moderno, deve presentare delle lavorazioni e qualche decoro come; stondature, modanature, cimase, bugne…

Come ti accennavo poco fa i colori maggiormente usati sono colori chiari come: avorio, beige, panna, grigio chiaro, crema, tortora, ecrù, rosa chiaro senza dimenticare che il colore bianco è shabby per definizione.

Alcuni oggetti tipicamente caratterizzanti lo stile sono:
credenze, tavoli, sedie, poltroncine, comò, cassettiere, vetrinette, tavolini, specchi, mensole, scale a pioli, tendaggi, pizzi, merletti, cuscini ricamati, secchielli, cornici, gabbiette per uccelli, lampade, paralumi, stampe a tema floreale.
I materiali solitamente più usati sono: legno, ferro battuto, latta, tessuti grezzi e naturali.
Se vuoi saperne di più sullo shabby chic tradizionale… clicca qui

Shabby Chic 2.0

Come ti accennavo al inizio, si può pensare di giocare con delle contaminazioni cromatiche per conferire al mobile un aspetto differente e un carattere più deciso e meno “polveroso” e soft ottenendo dei risultati davvero sorprendenti.
Cosa intendo per “contaminazioni”, voglio dire che invece si usare i classici colori chiari, osiamo utilizzando il colore con la “C” maiuscola.

Quindi usiamo il giallo, il rosso, l’azzurro, il nero, il verde smeraldo… mantenendo però inalterata la tecnica che ci permette di conferire al oggetto l’aspetto vissuto, usurato, rovinato.
Nelle foto che trovi qui di seguito puoi renderti conto di come si presenta l’effetto finale, davvero molto piacevole.
Come vedi l’aspetto finale di questi mobili spicca maggiormente rispetto al classico shabby total white molto più spento nei toni e nei colori.

CASSETTIERA SHABBY CHIC NERO PARTICOLARE CASSETTIERA NERA SCRITTOIO E SEDIA NERO SCRITTOIO SHABBY BIIANCO E LEGNO SCRITTOIO SHABBY CHIC 2.0 SHABBY CHIC 2.0 TAVOLO SHABBY BIANCO E LEGNO TAVOLO SHABBY NERO TAVOLO SHABBY NERO 2 TESTATA LETTO SHABBY CHIC TESTATA LETTO SHABBY CHIC 2 PARTICOLARE

Cosi facendo il complemento d’arredo assume una sua identità ben precisa e conferisce un differente tono al arredamento presente nella stanza valorizzandosi e valorizzando tutto quello che lo circonda.

Mi piace chiamare questo nuovo stile con il termine Shabby Chic 2.0 per identificare questa nuova evoluzione e variante COLOR dello shabby radizionale.

L’utilizzo degli arredi Shabby 2.0 va naturalmente dosato, NON puoi pensare di arredare tutta la tua casa in questo modo. A differenza dello stile Shabby Chic classico (quello total white per intenderci) che si presta meglio ad essere uno stile unico per tutto l’arredamento.
Ti consiglio, quindi, di non esagerare con la variante COLOR, ma di usarla solo con pochi particolari giusto da conferire tono e carattere ad un arredamento che sarà verosimilmente tutto dello stesso stile.

Ti faccio un esempio, arredamento moderno toni bianco/grigio o tortora/fango, in questo caso posso inserire un complemento d’arredo colorato per dare stacco e creare un contrasto.
Fai molta attenzione perché è un attimo trovarsi ad avere la casa che diventa un accozzaglia di colori e stili inguardabili (serve l’aiuto di un arredatore d’interni).

Ora dopo aver letto questo articolo e i link ad altri articoli riguardanti questo tema hai un bel po’ di informazioni in più non ti resta altro che chiedere aiuto ad un consulente esperto per guidarti nella scelta corretta per il tuo nuovo piano.

Se sei interessato mi puoi contattare a questo indirizzo di posta elettronica: arredaresenzaerrori@gmail.com o chiamami al numero 347.74.18.118 oppure scrivi negli spazi qui sotto:


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Buon arredamento a tutti.

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